Dopo la disdetta degli Accordi aziendali, la Fiat cerca di cancellare la Fiom. I lavoratori della Iveco che vogliono versare direttamente la quota tessera alla Fiom, possono farlo facendo un bonifico sul conto corrente aperto dalla Fiom.
La Fiom lancia, insieme alla campagna nazionale IO VOGLIO LA FIOM IN FIAT, una campagna internazionale di raccolta firme attraverso il sito Labourstart. Infatti la Fiat cancella tutti gli accordi aziendali e il contratto nazionale, violando anche due convenzioni internazionali della Organizzazione internazionale del lavoro, la n. 87 sulla libertà di associazione e la n.98 sul diritto di organizzazione e contrattazione collettiva, entrambe ratificate dal Governo italiano.
L' Assemblea nazionale della Fiom, svoltasi a Cervia il 22 e 23 settembre scorsi, ha approvato con 506 voti a favore, un contrario e 7 astenuti l'Ipotesi di piattaforma per il rinnovo dei Contratti collettivi nazionali di lavoro Federmeccanica, Unionmeccanica, Cooperative, per tutta la categoria occupata nelle imprese industriali, nel rispetto dei tempi, delle procedure e dell'ultrattività previste dai Ccnl stipulati unitariamente nel 2008.
L'11 febbraio la Fiom-Cgil ha indetto una manifestazione nazionale delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici con corteo a Roma, aperta agli studenti, ai precari, ai migranti e a tutti coloro che in questi mesi si sono mobilitati in tutta Italia per i beni comuni, per la democrazia, la legalità, per la difesa e l’acquisizione di un lavoro stabile, dignitoso e con diritti.
Al termine dei lavori del Comitato Centrale sono stati presentati due documenti che sono stati votati in contrapposizione. Il documento presentato dal Segretario generale Fiom-Cgil, Maurizio Landini, è stato approvato con 91 voti a favore, quello presentato da Sergio Bellavita, Segretario nazionale Fiom-Cgil, ha raccolto 18 voti a favore. 35 gli astenuti.
Il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 del Governo Monti, è stato approvato.Ancora una volta si è scelto di fare cassa con le pensioni penalizzando pesantemente i lavoratori e le lavoratrici, eliminando di fatto le pensioni di anzianità e allungando l’età lavorativa.
La Fiom, assistita dagli avv. Alessandra Ferrari e Mara Marzolla, ha chiesto al Tribunale di sanzionare l’antisindacalità della Glisenti sotto diversi profili ma in particolare per aver applicato a tutti i dipendenti un accordo aziendale separato e per aver sanzionato un lavoratore a seguito dell’inosservanza delle norme in materia di recupero di produttività previste dall’accordo stesso.
Linfortunio mortale è avvenuto circa alle ore 9 e 30 nel reparto fonderia. Questo ennesimo infortunio mortale accaduto nella nostra provincia dimostra ancora una volta come la sicurezza e la salute dei lavoratori non sia considerata una priorità, augurandoci che le autorità competenti individuino le responsabilità rispetto a quanto accaduto.